Nell’ormai lontano Aprile 1998 il mondo delle simulazioni
automobilistiche su console viene investito da un vero e proprio
terremoto: la Polyphony, team di sviluppo interno della Sony, rilascia
Gran Turismo. Il gioco colpisce subito per la grafica che, rispetto
agli standard di allora, era qualcosa di mai visto. Vi era inoltre la possibilità di settare una moltitudine di parametri della macchina e
addirittura di sostituire alcuni pezzi per incrementarne le
prestazioni, cosa che ora sembra scontata ma che a quei tempi era
un'assoluta novità per il mondo delle console.
Passa appena un anno e sull’onda del successo del primo titolo esce Gran Turismo 2 che, nonostante non porti troppe migliorie alla serie, diventa il gioco più venduto di sempre per la console grigia insieme a Final Fantasy 7.
Nel 2001 la serie sbarca su Playstation 2 e, come era accaduto 3 anni prima, il gioco porta gli standard grafici delle simulazioni automobilistiche a un livello superiore. Nel 2004 infine viene rilasciato il quarto capitolo che però lascia delusi molti amanti della serie. Questi dopo altri 3 anni di trepidante attesa speravano in un rinnovamento sostanziale del gioco che invece si presentava sotto quasi tutti gli aspetti identico a GT3 con uno stile di guida forse ancora meno simulativo.
Ormai il 2007 é finito, sono passati quasi 4 anni dall’uscita dell’ultimo capitolo della serie e dopo tutto questo tempo si sono formate grandissime aspettative su questo GT5: Prologue che dovrebbe essere uno dei primi titoli a mostrare la netta superiorità dell’hardware PS3 rispetto alla concorrenza.
Il titolo é momentaneamente disponibile per il download solo dal PS Store giapponese alla cifra di 4500 Yen, circa 30 Euro. Nella terra del Sol Levante Prologue é acquistabile anche in formato Blu Ray, mentre noi europei dovremo attendere altri 2 o 3 mesi.
Uno spettacolo... a rallentatore
La grafica é sempre stata uno dei maggiori punti di forza della serie Gran Turismo e questo quinto episodio non fa certo eccezione: i modelli delle macchine sono semplicemente spettacolari, senza alcun dubbio i migliori visti finora su qualsiasi piattaforma. Le auto sono riprodotte con cura maniacale, dagli scarichi fino agli interni dei gruppi ottici anteriori e posteriori ed i riflessi e le ombre sulle carrozzerie non sono da meno. Le macchine sembrano vere in ogni particolare e dopo avere fatto le prime partite capirete perchè, nella pubblicità andata in onda in Giappone, un signore scambia il videogioco per un video con macchine vere.
Gli abitacoli delle macchine sono realizzati con la stessa cura e potrete addirittura vedere le cuciture sui montanti di alcune automobili oltre ad una strumentazione con le lancette del tachimetro e del contagiri che rispondono in modo sensato. Le mani del pilota si muovono alla perfezione durante i cambi di marcia e l’effetto “pelle alcantara” dei guanti é estremamente fotorealistico. Sono anche presenti effetti di luce e di ombra all’interno dell’abitacolo, questi contribuiscono ulteriormente a dare la sensazione di trovarsi veramente in macchina.
La riproduzione dell’asfalto é altresì ottima e cambia a seconda delle piste. Queste ultime purtroppo sono un po’ spoglie, ma del resto, trattandosi per la maggior parte di tracciati reali, le regole sulla sicurezza impongono che non ci sia niente nelle vie di fuga e quindi questa scelta potrebbe essere stata dettata da una questione di realismo anzichè da un limite hardware o software.
La pista di Londra é invece estremamente ricca di dettagli e di edifici e cartelloni pubblicitari realmente esistenti, riprodotti in maniera maniacale.
Il gioco gira alla notevole risoluzione di 1080p e il framerate si attesta sui 60fps. Magnifico, direte voi, pero’ purtroppo, come qualcuno aveva predetto, quando ci sono troppe macchine sullo schermo il gioco subisce dei rallentamenti abbastanza pesanti e frequenti che compromettono l'esperienza videoludica. Il livello di dettaglio delle macchine é evidentemente troppo alto per reggere una risoluzione così elevata e spesso la nostra PS3 fatica a stare dietro al motore grafico. Si nota facilmente anche un leggero aliasing, specialmente duranti i replay dove le inquadrature sono molto più ravvicinate. Questi ultimi inoltre girano "soltanto" a 30fps, probabilmente a causa del maggior numero di dettagli presenti su schermo.
La grafica dei menù é ottima e nonostante la lingua giapponese non si fa mai fatica a selezionare la modalità o le gare desiderate. Anche il concessionario, dove potrete scegliere fra una quarantina di vetture differenti, é realizzato ottimamente e l’unica pecca é la mancanza della possibilità di ruotare la visuale manualmente per osservare la macchina da tutte le angolazioni. Una interessante funzione a cui é possibile accedere se dotati di una connessione a banda larga é la sezione “news” all’interno di ogni concessionario, dove potrete leggere articoli sulle ultime macchine prodotte dalla casa (in giapponese ovviamente).
The Real Driving Simulator
Questo é il sottotitolo di cui si fregia la serie fin dal primo episodio.
Purtroppo in questo campo alla Poliphony sembrano non essersi applicati tanto. Il modello di guida é rimasto pressoché invariato rispetto ai precedenti capitoli e forse siamo addirittura andati qualche passo indietro. I danni sono assenti, ma questo é sicuramente il minore dei problemi. Il tristemente famoso “effetto rimbalzo” é più presente che mai e invece di migliorare la fisica delle collisioni i programmatori hanno pensato di inserire una penalità che consiste nel non poter superare i 50km/h per un certo numero di secondi. Questo sistema risulta estremamente punitivo, specialmente perché implementato malissimo. Spesso un avversario vi toccherà lateralmente mentre vi supera e la penalità verrà assegnata solo a voi. Lo stesso sistema é stato usato anche per evitare che qualche giocatore furbo tenti di tagliare le curve: purtroppo anche in questo caso l’applicazione della penalità é pessima e a volte vi basterà finire con due ruote nell’erba effettuando un sorpasso per vedervi assegnare 4 o 5 secondi di penalità che comprometteranno irrimediabilmente la vostra gara. Ovviamente anche in questo caso le penalità per le macchine controllate dalla IA non sono presenti ed é inutile sottolineare quanto cio’ possa essere fastidioso, specialmente nelle gare più lunghe, dove un errore del gioco vi costringerà a fare tutto da capo.
I problemi comunque non finiscono qui: sono presenti due modalità di guida, “standard” e “simulazione” e in entrambe potremo regolare controllo della trazione e della stabilità su ben 10 diversi livelli di sensibilità. A prima vista questa sembra una vera e propria manna dal cielo per gli amanti delle simulazioni, ma anche qui l’implementazione sembra essere stata frettolosa e imprecisa. Infatti con i controlli accesi sarà letteralmente impossibile vincere alcune delle gare più avanzate, in quanto il TCS e l’ASM, anche settati al minimo, vi taglieranno via talmente tanta potenza in uscita dalle curve da rendere impossibile staccare dei tempi decenti. Inoltre le differenze fra la modalità standard e simulazione sono pressoché inesistenti e anche qui la modalità standard servirà più che altro a rallentarvi ulteriormente. Dopo le prime 4 o 5 partite di ambientamento, in cui sperimenterete varie configurazioni, vi renderete conto che é tutto inutile e disattiverete qualsiasi aiuto per poi ritrovarvi comunque con un modello di guida tutt’altro che realistico. Finire in testacoda é quasi impossibile tranne con alcune vetture sopra i 450cv e il comportamento delle macchine é quasi sempre identico, si tratti di una 4WD, di una trazione anteriore o posteriore: tutte le vetture avranno una fastidiosissima tendenza al sottosterzo e fare una bella curva con il posteriore che si scompone un po’ é cosa estremamente difficile.
In compenso una delle altre caratteristiche negative della serie é quasi completamente sparita: il tanto odiato “effetto trenino”, ovvero le macchine controllate dalla IA che non escono mai dalle loro traiettorie, é finalmente stato eliminato e ogni tanto vedrete anche qualche vettura uscire dal gruppo per tentare qualche sorpasso che a volte evolverà addirittura in uno scontro o ad un'uscita di pista.
Lo schema di controllo é quello già visto in tutti i precedenti capitoli della serie e risulta comunque molto comodo. Va sottolineato anche il supporto per il nuovo Dual Shock 3 e per diversi volanti Logitech che aiuteranno ancora di più a immergervi nel gioco.
Il senso di velocità é implementato bene in alcune visuali, mentre in altre vi sembrerà sempre di essere fermi. Con la visuale da dietro si hanno i risultati peggiori, mentre con la visuale “in prima persona” vicino all’asfalto il senso di velocità é reso estremamente bene. Nel mezzo ci sono le visuali dall’interno dell’abitacolo e quella da sopra al tetto che, pur non essendo velocissime, sono comunque piacevoli da giocare.
Una speciale nota di merito va alla visuale cockpit il quale non risulta essere un semplice esercizio di stile come in Project Gotham Racing 4 o Test Drive Unlimited, ma é effettivamente utile per migliorare l’esperienza di gioco e i tempi sul giro: la telecamera é piazzata benissimo e avrete un ottima visuale della strada, fedelisima alla realtà.
Modalità e Multiplayer
Le modalità di gioco sono “evento”, “arcade” e “multiplayer”. Nella prima dovrete affrontare diverse corse differenziate per categoria di veicoli e difficoltà (32 in tutto), vincendo per progredire alle gare successive, come succedeva nella classica modalità "Gran Turismo" dei capitoli precedenti. La modalità arcade permette di scegliere a piacimento la pista e la vettura e serve più che altro come allenamento, vista l’impossibilità di affrontate un vostro amico sullo stesso televisore.
La modalità multiplayer é invece la vera novità della serie e infatti si sente la relativa inesperienza della Polyphony in questo campo: non é presente nessun tipo di sala di attesa e non é neanche possibile impostare dei filtri nella ricerca delle partite. Vi verrà presentato un menu’ piuttosto scarno in cui potrete scegliere fra una decina di partite e anche la ricerca di partecipanti é piuttosto lenta.
In compenso una volta iniziata la gara, dopo circa 10 schermate di conferma, il gioco procede bene, senza quasi nessun tipo di lag (connessione permettendo) anche con 15 avversari sullo stesso tracciato. Da notare anche l'assenza di una lista amici, che unita all'impossibilità di accedere alla XMB durante il gioco rende impossibile (se non per puro caso) giocare con i vostri amici, costringendovi il più delle volte a sfidare giapponesi con cui avrete ping altissimi. Questa modalità é stata comunque aggiunta tramite aggiornamento solo pochi giorni fa e quindi probabilmente arriveranno altri update per perfezionarla.
Un’ultima nota va al menù iniziale in cui, se connessi al PSN, potrete vedere la situazione meteo e la temperatura in tempo reale di vari autodromi sparsi per il mondo come Monza, Hockenheim, Jerez, Estorìl, Indianapolis e innumerevoli altri.
Sempre se dotati di connessione internet potrete accedere anche al servizio “GT-TV” da cui potrete scaricare diversi filmati, tutti in alta definizione, che spaziano da prove in pista di alcune vetture presenti nel gioco fino a documentari sul recente Tokyo Motor Show. I dowload sono piuttosto lenti e i video più grossi possono richiedere anche un’ora per il download, principalmente a causa della scarsa velocità dei server Polyphony.
Vroooooooooooooooom!
Il gioco alterna piacevolissime musiche classiche e chill-out nei menù con dei mediocri pezzi pop-rock di qualche sconosciuta band giapponese che si sforza di cantare in inglese durante le corse. Purtroppo non é ancora possibile scegliere quali canzoni ascoltare e quali eliminare dalla playlist, quindi a volte gareggerete con un buon sottofondo musicale, mentre altre volte vi verrà veramente voglia di abbassare il volume.
E’ anche sempre presente un effetto sgommata, per la verità non riprodotto proprio fedelmente, ma che comunque non dà troppo fastidio.
I rumori dei motori delle vetture sono invece ottimi e variano notevolmente a seconda del tipo di vettura: le ferrari emettono il classico e cattivissimo rombo metallico che le caratterizza, mentre la ugualmente potente GT-R vi porterà a spasso deliziandovi con i sibili dei suoi due normi turbocompressori.
A ogni visuale scelta corrisponde anche un differente suono del motore, del rotolamento degli pneumatici e dell’aria e ciò contribuisce enormemente a aumentare il realismo quando si utilizza la visuale all’interno dell’abitacolo.
Longevità
Ogni volta che si parla di questo titolo, qualcuno salta fuori dicendo che "é solo una demo ed é da pazzi pagarla". Per fortuna non é così: il gioco si compone di 32 eventi single player di cui gli ultimi 16 tutt'altro che facili. Questi variano dal dover semplicemente vincere una gara al fare un giro entro un certo tempo. A volte bisogna conseguire dei veri e propri "obiettivi" come seguire la scia di determinate macchine o far arrivare il vostro compagno di squadra in seconda posizione. Questo se non altro é un buon tentativo di rinnovare un po' il gioco e non può che far piacere.
Le piste sono 5 (Suzuka, Fuji, Daytona, London e Eiger Nordwand, quest’ultima già vista in GT-HD più di un anno fa) e quasi tutte hanno le loro varianti, dando vita a una decina di circuiti. Sicuramente non é un gran numero, ma dopotutto questo é solo il Prologue e quindi non ci si può certo lamentare anche perché i tracciati sono tutti estremamente diversi fra loro: dai lunghi rettilinei dell’ovale di Daytona alle anguste stradine londinesi piene zeppe di curve.
Le gare si disputano con 12 o 16 macchine in pista e, ovviamente, voi partirete sempre ultimi e soprattutto mai da fermi. In questo modo vi ritroverete spesso distanti molti kilometri dalla testa della corsa e sarete costretti a rimonte che, specialmente nelle ultime gare, diventano molto difficili, anche per i sopracitati “bug” del sistema di penalità.
Grazie al multiplayer online e alle classifiche la longevità diventa pressoché infinita. E' un vero peccato che non sia ancora possibile sfidare un vostro amico in split screen, ma questa possibilità potrebbe venire aggiunta in seguito tramite download.
In ogni caso GT5:P é un titolo molto longevo e sicuramente vi porterà via molto più tempo rispetto a titoli non chiamati "demo" tipo Heavenly sword, Assassin's Creed e Uncharted i quali non vengono certo venduti alla tutto sommato modica cifra di 30 euro.
Concludendo
Senza dubbio Gran Turismo 5: Prologue é un buon prodotto, però viene da pensare che alla Polyphony si siano concentrati esclusivamente sulla grafica, tralasciando un po’ gli altri aspetti del gioco, soprattutto il gameplay.
Questo é sicuramente solo un antipasto e non dovrebbe rappresentare il prodotto finito, pero’ avendo visto le pochissime differenze a livello grafico e di gameplay fra GT4 Prologue e il gioco finito uscito pochi mesi dopo le premesse non sono certo incoraggianti per chi sperava in un nuovo modello di guida.
Il gioco é disponibile per il download dal PS Store giapponese al costo di 4500 Yen, circa 30 Euro. Se siete degli appassionati della serie e non potete proprio farne a meno, allora Prologue potrebbe anche valere il suo prezzo visto che il gioco completo non ha ancora una data di lancio ufficiale. Tutti gli altri farebbero meglio a aspettare il gioco finito, sperando che alla Polyphony si dedichino un po’ di più a migliorare il sistema di controllo delle vetture e l'assegnazione delle penalità.
Passa appena un anno e sull’onda del successo del primo titolo esce Gran Turismo 2 che, nonostante non porti troppe migliorie alla serie, diventa il gioco più venduto di sempre per la console grigia insieme a Final Fantasy 7.
Nel 2001 la serie sbarca su Playstation 2 e, come era accaduto 3 anni prima, il gioco porta gli standard grafici delle simulazioni automobilistiche a un livello superiore. Nel 2004 infine viene rilasciato il quarto capitolo che però lascia delusi molti amanti della serie. Questi dopo altri 3 anni di trepidante attesa speravano in un rinnovamento sostanziale del gioco che invece si presentava sotto quasi tutti gli aspetti identico a GT3 con uno stile di guida forse ancora meno simulativo.
Ormai il 2007 é finito, sono passati quasi 4 anni dall’uscita dell’ultimo capitolo della serie e dopo tutto questo tempo si sono formate grandissime aspettative su questo GT5: Prologue che dovrebbe essere uno dei primi titoli a mostrare la netta superiorità dell’hardware PS3 rispetto alla concorrenza.
Il titolo é momentaneamente disponibile per il download solo dal PS Store giapponese alla cifra di 4500 Yen, circa 30 Euro. Nella terra del Sol Levante Prologue é acquistabile anche in formato Blu Ray, mentre noi europei dovremo attendere altri 2 o 3 mesi.
Uno spettacolo... a rallentatore
La grafica é sempre stata uno dei maggiori punti di forza della serie Gran Turismo e questo quinto episodio non fa certo eccezione: i modelli delle macchine sono semplicemente spettacolari, senza alcun dubbio i migliori visti finora su qualsiasi piattaforma. Le auto sono riprodotte con cura maniacale, dagli scarichi fino agli interni dei gruppi ottici anteriori e posteriori ed i riflessi e le ombre sulle carrozzerie non sono da meno. Le macchine sembrano vere in ogni particolare e dopo avere fatto le prime partite capirete perchè, nella pubblicità andata in onda in Giappone, un signore scambia il videogioco per un video con macchine vere.
Gli abitacoli delle macchine sono realizzati con la stessa cura e potrete addirittura vedere le cuciture sui montanti di alcune automobili oltre ad una strumentazione con le lancette del tachimetro e del contagiri che rispondono in modo sensato. Le mani del pilota si muovono alla perfezione durante i cambi di marcia e l’effetto “pelle alcantara” dei guanti é estremamente fotorealistico. Sono anche presenti effetti di luce e di ombra all’interno dell’abitacolo, questi contribuiscono ulteriormente a dare la sensazione di trovarsi veramente in macchina.
La riproduzione dell’asfalto é altresì ottima e cambia a seconda delle piste. Queste ultime purtroppo sono un po’ spoglie, ma del resto, trattandosi per la maggior parte di tracciati reali, le regole sulla sicurezza impongono che non ci sia niente nelle vie di fuga e quindi questa scelta potrebbe essere stata dettata da una questione di realismo anzichè da un limite hardware o software.
La pista di Londra é invece estremamente ricca di dettagli e di edifici e cartelloni pubblicitari realmente esistenti, riprodotti in maniera maniacale.
Il gioco gira alla notevole risoluzione di 1080p e il framerate si attesta sui 60fps. Magnifico, direte voi, pero’ purtroppo, come qualcuno aveva predetto, quando ci sono troppe macchine sullo schermo il gioco subisce dei rallentamenti abbastanza pesanti e frequenti che compromettono l'esperienza videoludica. Il livello di dettaglio delle macchine é evidentemente troppo alto per reggere una risoluzione così elevata e spesso la nostra PS3 fatica a stare dietro al motore grafico. Si nota facilmente anche un leggero aliasing, specialmente duranti i replay dove le inquadrature sono molto più ravvicinate. Questi ultimi inoltre girano "soltanto" a 30fps, probabilmente a causa del maggior numero di dettagli presenti su schermo.
La grafica dei menù é ottima e nonostante la lingua giapponese non si fa mai fatica a selezionare la modalità o le gare desiderate. Anche il concessionario, dove potrete scegliere fra una quarantina di vetture differenti, é realizzato ottimamente e l’unica pecca é la mancanza della possibilità di ruotare la visuale manualmente per osservare la macchina da tutte le angolazioni. Una interessante funzione a cui é possibile accedere se dotati di una connessione a banda larga é la sezione “news” all’interno di ogni concessionario, dove potrete leggere articoli sulle ultime macchine prodotte dalla casa (in giapponese ovviamente).
The Real Driving Simulator
Questo é il sottotitolo di cui si fregia la serie fin dal primo episodio.
Purtroppo in questo campo alla Poliphony sembrano non essersi applicati tanto. Il modello di guida é rimasto pressoché invariato rispetto ai precedenti capitoli e forse siamo addirittura andati qualche passo indietro. I danni sono assenti, ma questo é sicuramente il minore dei problemi. Il tristemente famoso “effetto rimbalzo” é più presente che mai e invece di migliorare la fisica delle collisioni i programmatori hanno pensato di inserire una penalità che consiste nel non poter superare i 50km/h per un certo numero di secondi. Questo sistema risulta estremamente punitivo, specialmente perché implementato malissimo. Spesso un avversario vi toccherà lateralmente mentre vi supera e la penalità verrà assegnata solo a voi. Lo stesso sistema é stato usato anche per evitare che qualche giocatore furbo tenti di tagliare le curve: purtroppo anche in questo caso l’applicazione della penalità é pessima e a volte vi basterà finire con due ruote nell’erba effettuando un sorpasso per vedervi assegnare 4 o 5 secondi di penalità che comprometteranno irrimediabilmente la vostra gara. Ovviamente anche in questo caso le penalità per le macchine controllate dalla IA non sono presenti ed é inutile sottolineare quanto cio’ possa essere fastidioso, specialmente nelle gare più lunghe, dove un errore del gioco vi costringerà a fare tutto da capo.
I problemi comunque non finiscono qui: sono presenti due modalità di guida, “standard” e “simulazione” e in entrambe potremo regolare controllo della trazione e della stabilità su ben 10 diversi livelli di sensibilità. A prima vista questa sembra una vera e propria manna dal cielo per gli amanti delle simulazioni, ma anche qui l’implementazione sembra essere stata frettolosa e imprecisa. Infatti con i controlli accesi sarà letteralmente impossibile vincere alcune delle gare più avanzate, in quanto il TCS e l’ASM, anche settati al minimo, vi taglieranno via talmente tanta potenza in uscita dalle curve da rendere impossibile staccare dei tempi decenti. Inoltre le differenze fra la modalità standard e simulazione sono pressoché inesistenti e anche qui la modalità standard servirà più che altro a rallentarvi ulteriormente. Dopo le prime 4 o 5 partite di ambientamento, in cui sperimenterete varie configurazioni, vi renderete conto che é tutto inutile e disattiverete qualsiasi aiuto per poi ritrovarvi comunque con un modello di guida tutt’altro che realistico. Finire in testacoda é quasi impossibile tranne con alcune vetture sopra i 450cv e il comportamento delle macchine é quasi sempre identico, si tratti di una 4WD, di una trazione anteriore o posteriore: tutte le vetture avranno una fastidiosissima tendenza al sottosterzo e fare una bella curva con il posteriore che si scompone un po’ é cosa estremamente difficile.
In compenso una delle altre caratteristiche negative della serie é quasi completamente sparita: il tanto odiato “effetto trenino”, ovvero le macchine controllate dalla IA che non escono mai dalle loro traiettorie, é finalmente stato eliminato e ogni tanto vedrete anche qualche vettura uscire dal gruppo per tentare qualche sorpasso che a volte evolverà addirittura in uno scontro o ad un'uscita di pista.
Lo schema di controllo é quello già visto in tutti i precedenti capitoli della serie e risulta comunque molto comodo. Va sottolineato anche il supporto per il nuovo Dual Shock 3 e per diversi volanti Logitech che aiuteranno ancora di più a immergervi nel gioco.
Il senso di velocità é implementato bene in alcune visuali, mentre in altre vi sembrerà sempre di essere fermi. Con la visuale da dietro si hanno i risultati peggiori, mentre con la visuale “in prima persona” vicino all’asfalto il senso di velocità é reso estremamente bene. Nel mezzo ci sono le visuali dall’interno dell’abitacolo e quella da sopra al tetto che, pur non essendo velocissime, sono comunque piacevoli da giocare.
Una speciale nota di merito va alla visuale cockpit il quale non risulta essere un semplice esercizio di stile come in Project Gotham Racing 4 o Test Drive Unlimited, ma é effettivamente utile per migliorare l’esperienza di gioco e i tempi sul giro: la telecamera é piazzata benissimo e avrete un ottima visuale della strada, fedelisima alla realtà.
Modalità e Multiplayer
Le modalità di gioco sono “evento”, “arcade” e “multiplayer”. Nella prima dovrete affrontare diverse corse differenziate per categoria di veicoli e difficoltà (32 in tutto), vincendo per progredire alle gare successive, come succedeva nella classica modalità "Gran Turismo" dei capitoli precedenti. La modalità arcade permette di scegliere a piacimento la pista e la vettura e serve più che altro come allenamento, vista l’impossibilità di affrontate un vostro amico sullo stesso televisore.
La modalità multiplayer é invece la vera novità della serie e infatti si sente la relativa inesperienza della Polyphony in questo campo: non é presente nessun tipo di sala di attesa e non é neanche possibile impostare dei filtri nella ricerca delle partite. Vi verrà presentato un menu’ piuttosto scarno in cui potrete scegliere fra una decina di partite e anche la ricerca di partecipanti é piuttosto lenta.
In compenso una volta iniziata la gara, dopo circa 10 schermate di conferma, il gioco procede bene, senza quasi nessun tipo di lag (connessione permettendo) anche con 15 avversari sullo stesso tracciato. Da notare anche l'assenza di una lista amici, che unita all'impossibilità di accedere alla XMB durante il gioco rende impossibile (se non per puro caso) giocare con i vostri amici, costringendovi il più delle volte a sfidare giapponesi con cui avrete ping altissimi. Questa modalità é stata comunque aggiunta tramite aggiornamento solo pochi giorni fa e quindi probabilmente arriveranno altri update per perfezionarla.
Un’ultima nota va al menù iniziale in cui, se connessi al PSN, potrete vedere la situazione meteo e la temperatura in tempo reale di vari autodromi sparsi per il mondo come Monza, Hockenheim, Jerez, Estorìl, Indianapolis e innumerevoli altri.
Sempre se dotati di connessione internet potrete accedere anche al servizio “GT-TV” da cui potrete scaricare diversi filmati, tutti in alta definizione, che spaziano da prove in pista di alcune vetture presenti nel gioco fino a documentari sul recente Tokyo Motor Show. I dowload sono piuttosto lenti e i video più grossi possono richiedere anche un’ora per il download, principalmente a causa della scarsa velocità dei server Polyphony.
Vroooooooooooooooom!
Il gioco alterna piacevolissime musiche classiche e chill-out nei menù con dei mediocri pezzi pop-rock di qualche sconosciuta band giapponese che si sforza di cantare in inglese durante le corse. Purtroppo non é ancora possibile scegliere quali canzoni ascoltare e quali eliminare dalla playlist, quindi a volte gareggerete con un buon sottofondo musicale, mentre altre volte vi verrà veramente voglia di abbassare il volume.
E’ anche sempre presente un effetto sgommata, per la verità non riprodotto proprio fedelmente, ma che comunque non dà troppo fastidio.
I rumori dei motori delle vetture sono invece ottimi e variano notevolmente a seconda del tipo di vettura: le ferrari emettono il classico e cattivissimo rombo metallico che le caratterizza, mentre la ugualmente potente GT-R vi porterà a spasso deliziandovi con i sibili dei suoi due normi turbocompressori.
A ogni visuale scelta corrisponde anche un differente suono del motore, del rotolamento degli pneumatici e dell’aria e ciò contribuisce enormemente a aumentare il realismo quando si utilizza la visuale all’interno dell’abitacolo.
Longevità
Ogni volta che si parla di questo titolo, qualcuno salta fuori dicendo che "é solo una demo ed é da pazzi pagarla". Per fortuna non é così: il gioco si compone di 32 eventi single player di cui gli ultimi 16 tutt'altro che facili. Questi variano dal dover semplicemente vincere una gara al fare un giro entro un certo tempo. A volte bisogna conseguire dei veri e propri "obiettivi" come seguire la scia di determinate macchine o far arrivare il vostro compagno di squadra in seconda posizione. Questo se non altro é un buon tentativo di rinnovare un po' il gioco e non può che far piacere.
Le piste sono 5 (Suzuka, Fuji, Daytona, London e Eiger Nordwand, quest’ultima già vista in GT-HD più di un anno fa) e quasi tutte hanno le loro varianti, dando vita a una decina di circuiti. Sicuramente non é un gran numero, ma dopotutto questo é solo il Prologue e quindi non ci si può certo lamentare anche perché i tracciati sono tutti estremamente diversi fra loro: dai lunghi rettilinei dell’ovale di Daytona alle anguste stradine londinesi piene zeppe di curve.
Le gare si disputano con 12 o 16 macchine in pista e, ovviamente, voi partirete sempre ultimi e soprattutto mai da fermi. In questo modo vi ritroverete spesso distanti molti kilometri dalla testa della corsa e sarete costretti a rimonte che, specialmente nelle ultime gare, diventano molto difficili, anche per i sopracitati “bug” del sistema di penalità.
Grazie al multiplayer online e alle classifiche la longevità diventa pressoché infinita. E' un vero peccato che non sia ancora possibile sfidare un vostro amico in split screen, ma questa possibilità potrebbe venire aggiunta in seguito tramite download.
In ogni caso GT5:P é un titolo molto longevo e sicuramente vi porterà via molto più tempo rispetto a titoli non chiamati "demo" tipo Heavenly sword, Assassin's Creed e Uncharted i quali non vengono certo venduti alla tutto sommato modica cifra di 30 euro.
Concludendo
Senza dubbio Gran Turismo 5: Prologue é un buon prodotto, però viene da pensare che alla Polyphony si siano concentrati esclusivamente sulla grafica, tralasciando un po’ gli altri aspetti del gioco, soprattutto il gameplay.
Questo é sicuramente solo un antipasto e non dovrebbe rappresentare il prodotto finito, pero’ avendo visto le pochissime differenze a livello grafico e di gameplay fra GT4 Prologue e il gioco finito uscito pochi mesi dopo le premesse non sono certo incoraggianti per chi sperava in un nuovo modello di guida.
Il gioco é disponibile per il download dal PS Store giapponese al costo di 4500 Yen, circa 30 Euro. Se siete degli appassionati della serie e non potete proprio farne a meno, allora Prologue potrebbe anche valere il suo prezzo visto che il gioco completo non ha ancora una data di lancio ufficiale. Tutti gli altri farebbero meglio a aspettare il gioco finito, sperando che alla Polyphony si dedichino un po’ di più a migliorare il sistema di controllo delle vetture e l'assegnazione delle penalità.
PRO
- Grafica mozzafiato
- Visuale Cockpit
- Multiplayer
CONTRO
- IA migliorabile
- Giocabilità MOLTO migliorabile
- Alcuni rallentamenti nelle scene più concitate
