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Recensioni PS3


Overlord: Raising Hell

Grafica: 7
Sonoro: 8
Innovazione: 8
Longevità: 7
Giocabilità: 7.5
Modalità Online: 7
7.4/10
Buono

A cura di B1GASS

Essere cattivi non è bello. Non si fa. Bisogna essere sempre buoni, gentili, generosi e avere sempre rispetto per il prossimo. Compiere delle azioni giuste è molto gratificante, appagante, e spesso ci permette di crescere spiritualmente...
Questo è quello che sapevamo prima dell’arrivo di Overlord nelle nostre console domestiche, ma le regole sono cambiate, perché adesso essere cattivi è la cosa più divertente del mondo!


Il male originale

Approdato prima su PC e Xbox 360, Overlord sbarca ora anche su PS3, con un titolo nuovo (Raising Hell) e una serie di chicche inedite e di migliorie per quanto concerne l’audio e il video.
Il successo strepitoso della prima uscita ha concesso al team di sviluppo la pubblicazione di una seconda versione per il monolite nero, un successo dovuto soprattutto ad un elemento chiave e che sempre più spesso scarseggia: l’originalità.

Nonostante Overlord non sia esattamente un titolo “che rivoluziona l’industria dei videogames”, conserva comunque degli elementi di gameplay molto originali, trattati con uno stile ironico e a dir poco accattivante. Il suo punto forza è appartenere ad una categoria di difficile definizione, proprio perché si presenta come un’ibridazione riuscita tra vari generi ludici.
A primo impatto, sembrerebbe di avere a che fare con l’ennesimo "hack'n'slash" in stile Devil May Cry, ma non fatevi ingannare dalla visuale, dalla grafica e dall’arma che impugnerà il vostro personaggio maligno: quello che in realtà farà veramente chiasso sarà il vostro esercito di goblin, detti “serventi”, che vi seguirà passo dopo passo nel compimento delle vostre azioni malvagie.
Ma procediamo per ordine.


Buongiorno miLord, oggi desidera massacrare un cranio?

Come dicevamo poc'anzi, Overlord è un mix tra vari generi, più esattamente l’avventura, il gestionale e lo strategico in tempo reale. Questi elementi influiscono pesantemente l’un l’altro durante le sessioni di gioco, e fin dai primi momenti vi renderete conto che governare le vostre truppe non sarà facilissimo, anzi, una buona dose di tempismo e di intuizione non dovranno mai mancarvi.
In effetti, la particolarità di questo gioco è che, pur disponendo di un personaggio maestoso, temibile, malvagio e potente, sarà alquanto inutile usarlo direttamente, piuttosto adopererete i suoi poteri per governare e comandare il vostro esercito.

Dalla piccola base introduttiva della storia vi verrà comunicato di essere una sottospecie di divinità malefica risvegliata sulla Terra e che ha preso forma fisica e sembianze “umanoidi”, ma che in realtà dovrà compiere l’operato grazie ai comandi che impartisce (o meglio, che voi impartirete) al proprio esercito. Ci saranno anche degli scontri diretti, in cui sarà possibile sfondare il petto di un povero malcapitato a colpi di ascia, ma non aspettatevi di fare progressi o di andare avanti con la storia spingendo ripetutamente un solo tasto.

Voi siete l’Overlord, il dio del male supremo, la cattiveria divenuta materia tangibile, e in quanto “re degli inferi” non dovrete toccare un dito, ma limitarvi ad assegnare compiti da svolgere. Certo, il vostro personaggio se la prenderà molto comoda, ma voi invece dovrete sudare sette camicie per governarlo come si deve.
Il vostro obiettivo primario sarà quello di devastare le terre incontaminate, lussureggianti, pacifiche e paradisiache del regno, cercando di depredarle delle loro ricchezze e fortificando, di conseguenza, il vostro castello del male.


L'Overlord comanda, e voi comandate lui

Inizialmente imparerete i comandi base per avanzare con i vostri seguaci, che si limiteranno a 5-10 in tutto. Il primo impatto con il joypad si rivela "devastante", proprio perché il movimento dei serventi e dell’Overlord sono indipendenti, ognuno su un rispettivo stick analogico.
Se conoscete giochi “memorabili” come Pikmin (uscito su Nintendo GameCube) e Oddworld Munch’s Oddysee (per la prima Xbox), vi troverete presto a vostro agio e non vi resterà che rimembrare quel sistema di controllo articolato, ma se siete ignari di tutto ciò, dovrete necessariamente seguire tutti i passaggi e le spiegazioni del tutorial, altrimenti finirete con l’imprecare davanti al vostro povero controller.

I comandi di Overlord sono molti, e fare anche operazioni semplici come ordinare a un gruppo di serventi di attaccare un esercito o raccogliere/spostare oggetti si rivela molto impegnativo. Ad ogni modo, man mano che procederete e avrete maggior dimestichezza il gioco non mancherà di gratificarvi con le vostre imprese distruttive.
Governare i goblin è molto divertente, sia per la loro utilità, come la possibilità di raggiungere zone inaccessibili e quindi scovare tesori o scorciatoie, sia per la loro personalità: i serventi si sposteranno e attaccheranno esclusivamente con un vostro comando, ma non è detto che qualcuno di loro possa prendere delle “iniziative spassose” come per esempio attaccare un gregge di pecore o indossare gli armamenti delle vittime appena uccise. Non solo, alcuni di loro, addirittura, sembrano preferire degli oggetti piuttosto che altri, quindi è possibile che assistiate a scene esilaranti: un goblin che taglia una zucca da un prato e la mette in testa a mò di elmetto ne è un esempio.
Questa possibilità permette al vostro esercito di evolversi in tempo reale, sostituendo un’arma vecchia con una migliore, o aggiungendo più protezione con uno scudo trovato al momento.


Servi della gleba a tutta birra, carichi di ettolitri di...

Il fattore “strategico” entra in gioco nel momento in cui si presenteranno ai vostri occhi delle situazioni più complesse. Per esempio, i vostri serventi non sono invulnerabili, anzi, possono decedere con qualsiasi tipo di attacco, e quindi sarà vostro compito riportarli in vita da un preciso punto (una sorta di pozzi magici), magari cercando di temporeggiare con una battaglia in corso.
Operazioni di questo genere richiedono la cosiddetta “energia vitale”. Più ne avrete in vostro possesso meglio sarà per voi. Consideratela come una sorta di “risorsa” in puro stile RTS (Real-Time Strategy), che vi darà la possibilità di resuscitare i morti, aggiungere nuovi serventi o ricaricare la propria salute.

Anche l’Overlord possiede delle abilità proprie, che possono essere utilizzate solo se avrete abbastanza energia magica. I tasti direzionali del joypad permettono di accedere ad una serie di incantesimi suddivisi nelle categorie Fuoco, Scudo, Servente e Dominio, che verranno lanciati spingendo il tasto “quadrato”.

Andando avanti con la storia sbloccherete abilità e incantesimi sempre più evoluti, nonché nuove tipologie di serventi, per un totale di quattro:
  • I primi che rientreranno in vostro possesso saranno quelli “marroni”, i più comuni ma anche i più forti. Sono combattenti molto versatili che prima di essere sconfitti possono sopportare parecchie ferite. Si impossessano di armi che trovano nel campo e riescono a spostare grossi oggetti.
  • I serventi “verdi”, invece, sono molto più deboli, ma infliggono un attacco maggiore e possono tendere delle imboscate o colpire alle spalle, oltre ad essere praticamente immuni al veleno.
  • Quelli “rossi” sono in grado di compiere attacchi a distanza, come lanciare frecce o palle di fuoco. Sono molto deboli negli scontri ravvicinati, ma immuni alle fiamme, che invece riescono a controllare senza problemi.
  • Infine i serventi “blu”, dei veri e propri guaritori con l’abilità aggiunta di saper nuotare, cosa impossibile per tutte le altre tipologie.
Inizialmente disporrete di poche unità, ma non dovrete aspettare molto prima di possedere un esercito vero e proprio che consta di una cinquantina di serventi, tutti pronti per massacrare e devastare ad un semplice vostro comando.

Tra incantesimi vari, spostamenti, attacchi e abilità, Overlord Raising Hell è tutt’altro che facile. È un gioco tattico, strategico e che va affrontato con pazienza e metodicità.


Ti do un cartone!

Di mostri e mostriciattoli ne abbiamo visti a vagonate, in tutte le salse e condimenti multimediali. Overlord, di conseguenza, abbraccia un contesto visivo ultra-sfruttato, blasonato e che da questo punto di vista non può considerarsi innovativo. Ciò nonostante, l’aspetto fantasy dell’intero gioco è stato arricchito da una base fortemente ironica sia nelle scelte stilistiche di design che nel doppiaggio, rigorosamente in italiano, dei personaggi. Se siete appassionati del fantasy e vi piace l’ironia cartoonesca, Overlord non mancherà di strapparvi una serie di grasse risate, che spesso verteranno al comportamento goffo e trasandato dei goblin, aspetto che è stato amplificato grazie anche a filmati introduttivi e d’intermezzo realizzati in computer-grafica, degni dei migliori film d’animazione 3D tutt’ora in commercio.
Sposare un concept di gioco in cui bisogna impersonare il male e “compiere azioni cattive” con ironia e humor spicciolo a go-go ci è sembrato un buon esperimento, nonché un’ottima presa di posizione per non avere a che fare con estenuanti sessioni legali sulla censura. Giocare Overlord è un po’ come guardare il cartone “Il Mignolo col Prof” della Warner, in cui due topini abbastanza sfortunati vorrebbero conquistare il mondo, fallendo ad ogni tentativo per via di incidenti di percorso bizzarri.

Parlando, invece, in termini più tecnici, Overlord si difende benissimo grazie ad un design ben realizzato e un sonoro con dei dialoghi più che spassosi. Di converso, non è propriamente il massimo in quanto a dettagli: ciò è dovuto alla quantità di elementi che si spostano sullo schermo, cosa che rallenta a tratti il gioco pur non sfruttando grandi risorse dalla PS3, il cui hardware ha dimostrato di poter essere meglio utilizzato, come avvenuto per titoli ben più noti di questo.
Le texture a tratti si appiattiscono o si ripetono, come i livelli dei vari mondi che andrete a conquistare, tutti più o meno realizzati alla stessa maniera.
L’unica caratteristica ad attirare veramente l’attenzione è la presenza di un sistema di illuminazione che restituisce un’atmosfera pulita e molto nitida, disegnando letteralmente le vallate o i laghetti con riflessi e ombre di tutto rispetto.


Scontri tra Lord(i)

I ragazzi di Triumph Studios si sono dati da fare per creare anche una corposa modalità multiplayer. Se vorrete diffondere il male e devastare direttamente altri umani come voi non disperate, vi basterà connettere al PlayStation Network e dare il via ad una delle tante carneficine online disponibili.
Le modalità variano dal semplice deathmatch in singolo “Versus” o quello a squadre “Cooperativa”, in cui bisognerà uccidere l’Overlord avversario, oppure la modalità “Saccheggio”, in cui si vincerà in base alla quantità di oro recuperato dalle case e dagli oggetti nelle varie aree.
Infine, grazie alla modalità split-screen, si può dar vita a sessioni multiplayer anche con una sola console, a patto che l’amicizia del vostro compagno non si lasci prendere “troppo” dalla perfidia del gioco, per schernirla su di voi con una risata profonda e cupa.

Il gameplay è articolato e anche parecchio completo, l’unica leggera titubanza che abbiamo avuto è proprio sul tipo di “genere” videoludico alla quale si va incontro. Le sessioni online di Overlord vanno affrontate con un approccio molto insolito rispetto agli altri titoli, che invece possono godere di un ritmo più serrato e carico di adrenalina. Insomma, un genere parecchio atipico, che per essere giocato sia nell’offline che nell’online richiede una buona dose di pazienza, ma prima di tutto una gusto ludico molto specifico.


In fin dei conti, che c'è di Male?

Detto questo, Overlord Raising Hell si posiziona in un gruppo ristretto di giochi che può vantarsi di essere unico nel proprio genere, di godere di un gameplay insolito e ben architettato, e allo stesso tempo difendersi a spada tratta grazie a una grafica stilosa, accompagnata da un doppiaggio italiano idoneo e coerente con l’ironia dell’intero titolo.
I difettucci non mancano, come la difficile e imprecisa gestione delle telecamere e un motore grafico a tratti titubante, nulla comunque che possa creare scontento.

Se siete abbastanza cattivi da distruggere un intero villaggio, saccheggiando case e radendo al suolo qualunque cosa vi circondi, Overlord non fa al caso vostro.
Ma se fate tutto questo aggiungendoci una risata infida, allora sì.
Siate cattivi, e fatelo bene perché vi divertirete.
PS3 Games Content


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17/08/2008


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