Considerato da molti l’unico vero erede del gioco di carte collezionabili Magic: The Gathering, Yu-Gi-Oh è divenuto, nel corso degli ultimi quattordici anni (tanto è passato dalla sua creazione), un vero e proprio fenomeno di costume. Capace di riportare in auge una tipologia di giochi prepotentemente ghettizzata, il manga di Kazuki Takahashi è ormai un brand ampiamente affermato in qualsiasi settore dell’intrattenimento: fumetti, anime, giocattoli, film (o OAV che dir si voglia), ed ovviamente videogiochi. Dopo un passato non proprio lusinghiero di titoli dalle meccaniche complesse e poco accessibili – avviato a tutti gli effetti su PSOne - il brand ha ormai trovato pianta stabile su ogni macchina disponibile sul mercato, ponendo maggiore attenzione al settore portatile dove, di fatto, risiedono i migliori titoli legati alla serie. È in quest’ottica che oggi vi proponiamo il quarto capitolo della celeberrima serie per PSP: Tag Force, arrivata, con questa nuova edizione, nella sua quarta incarnazione, ed il cui titolo completo è: Yu-Gi-Oh! 5D'S Tag Force 4 (da ora solo Tag Force 4). Scopriamo insieme cosa ha in serbo Konami per noi.
Duel Disk imbracciato, comincia il nostro viaggio nel Regno delle Ombre.

Problemi al Satellite
Come da tradizione, l’uscita di una nuova serie di anime di Yu-Gi-Oh coincide con il rilascio sul mercato di una nuova espansione di carte in cui, di norma, vengono introdotte nuove regole e, soprattutto, nuovi mostri. È con questa premessa che nasce, nel 2008 (da noi nel 2009), la terza serie a cartoni animati: Yu-Gi-Oh! 5D’s. Nuove regole, nuovi mostri, ed ovviamente tanti nuovi personaggi, pronti a duellare a colpi di mazzi di carte. Perché tale premessa? Perché ovviamente, Tag Force 4 attinge le sue caratteristiche narrative proprio dalla serie 5D’s sebbene, purtroppo, solo di striscio. Come nella tradizione della serie, per il giocatore non verrà imbastita una vera e propria trama, quanto piuttosto un mero pretesto per giustificare i duelli e presentare l’enorme mole di protagonisti della serie animata. Per farla breve, due nuove razze di mostri imperversano per le strade del Satellite (così si chiama la città): i Synchro ed i Tuner, la cui potenza è tale da mettere in seria difficoltà tutti i duellanti locali. Nei panni di un anonimo protagonista (mai la parola “anonimo” è risultata un complimento come adesso) dovremo ingaggiare battaglia contro i mostri cercando, nelle figure dei personaggi della serie animata, degli occasionali compagni di scontro.
Nomination per la migliore sceneggiatura originale.

Duelli di coppia
Non a caso il titolo del gioco è Tag Force, proprio a sottolineare come la collaborazione con il proprio partner di gioco (gestito dalla I.A.) sia fondamentale. Il nostro personaggio potrà girare in lungo e in largo i vasti ambienti di gioco nel pieno stile di un qualsiasi GDR analizzato nelle sue sezioni “cittadine”. Per il Satellite saranno infatti sparsi tutta una serie di comprimari con cui è fondamentale sapersi interfacciare nel modo giusto. Attraverso una serie di dialoghi a scelte multiple, sarà di volta in volta necessario soddisfare le aspettative del nostro interlocutore, onde guadagnarne la giusta fiducia e, eventualmente, l’aiuto. Largo dunque ad una lunga tiritera di domande, a scontri a colpi di carte dall’esito sempre incerto ed a tutta una serie di “consegne” di regali, utili talvolta per guadagnare quel tanto di stima in più che vale il regalo di una carta rara. Se il discorso può sembrarvi estremamente striminzito, vi garantiamo che altro non è che la realtà dei fatti. Tag Force 4 non nasce infatti come un’esperienza adventure, GDR o anche solo gestionale. È piuttosto un ampio catalogo di carte virtuali (circa 4000!) con le quali interagire con l’I.A..
Il titolo è in grado di soddisfare degnamente anche chi, magari, preferisce interfacciarsi con un compagno (o un avversario) umano, piuttosto che con la CPU. Grazie alla modalità Tag è possibile infatti, per due possessori dell’UMD di gioco, imbastire scontri all’ultima carta utilizzando le carte sbloccate durante il gioco, organizzando pure dei veri e propri scambi di carte virtuali.

