Non tanto tempo fa, in un hotel lontano lontano... si è svolta
un'inaspettata e insolita anteprima di quello che con ogni certezza è
uno dei titoli più attesi della prossima stagione videoludica nonché
della seconda metà del 2008. Se non avete capito una mazza o non
immaginate assolutamente cosa andiamo blaterando, allora avete di
fronte a voi due scelte: correre in videoteca ad affittarvi la più
celebre saga fantascientifica di tutti i tempi, altrimenti afferrare
una spada laser per fare Harakiri. Se invece (come speriamo) la forza
scorre potente nelle vostre vene, allora avrete ben capito che sto
parlando di Star Wars: Il Potere della Forza, conosciuto anche col titolo originale Star Wars: The Force Unleashed (d'ora in poi SW:TFU).
Per l'esattezza l'evento ha avuto luogo in un lussuoso hotel del centro
di Milano, che per l'occasione aveva allestito una piccola saletta
conferenze munita di proiettore ad alta definizione. L'atmosfera che si
respirava era elitaria, segreta (sembrava di stare seduti presso il
consiglio dei Jedi), e decisamente raffinata come tutti gli eventi Activision
ai quali abbiamo avuto modo di partecipare in passato. Le redazioni
presenti all'evento erano davvero poche...un pomeriggio riservato a
pochi eletti insomma: per ovvie ragioni Console-Tribe non poteva
mancare all'appello.
Si apre il sipario.
Spazio. Un oceano di stelle è interrotto dalla vasta superficie
azzurrastra di un lontano pianeta: Kashyyyk. Un'intera flotta di Star
Destroyer si muove lentamente, minacciosa come un branco di cacciatori
pronti a scattare sull'indifesa preda ormai in trappola. Ad un tratto
un piccolo Shuttle Lambda esce dalla pancia di uno dei caccia
imperiali, dirigendosi a tutta velocità verso la superficie dell'enorme
corpo celeste. Lentamente la navetta atterra sulla superficie e tra
sbuffi di vapore un'imponente figura ammantata di nero esce a passo
marziale: è il cattivone, il lord, il signore oscuro dei Sith,
all'angolo sinistro del ring, lo conoscono tutti col suo nome d'arte
"Darth Vader". E' giunto sul pianeta con un ben preciso ordine,
eliminare uno degli ultimi maestri Jedi rimasti nella galassia,
ultimando quello sporco lavoro che fu l'ordine 66, ultimando così la
Grande Purga Jedi voluta dall'Imperatore Palpatine. La missione non si
conclude come il Signore Oscuro dei Sith sperava, ma un bambino molto
potente nella Forza viene da lui scoperto...
Scommetto che molti di voi vorrebbero che andassi avanti a narrarvi gli
epici eventi che ho vissuto in prima persona; in realtà credo che mi
fermerò qui, proprio per evitare di rivelare troppo della trama di
quello che si prospetta come un piccolo capolavoro dell'industria
videoludica.
Pubblicato e sviluppato da LucasArts (Xbox 360, PS3), Krome Studios (Wii, PS2, PSP) e n-Space Inc.
(Nintendo DS), SW:TFU rappresenta il prossimo principale capitolo della
saga di Star Wars. Collocato nell'Expanded Universe, esattamente tra
Episodio III La Vendetta dei Sith ed Episodio IV Una Nuova Speranza,
questo nuovo episodio della famosa saga di George Lucas funge da ponte
tra la nuova e la vecchia trilogia, oltre che anticipare alcuni
elementi delle due serie televisive ispirate a Star Wars sulle quali la
LucasFilm sta attualmente lavorando. Obi Wan Kenobi li chiama i “tempi
dell'oscurantismo” in Una Nuova Speranza, quei vent'anni nei quali
l'impero domina incontrastato nella galassia mentre la popolazione
patisce le sofferenze di una prigionia senza sbarre.
Come è stato precisato in diverse occasioni durante l'evento, Il Potere
della Forza rappresenta il primo grande evento della celebre saga non
legato direttamente alla produzione cinematografica. Non stiamo
parlando di un semplice videogioco, ma piuttosto di una nuova porta che
si apre sulla più grande galassia immaginaria mai concepita. SW:TFU
infatti non è e non sarà solo un videogame, ma un progetto multimediale
che coinvolge Dark Horse Comics, Hasbro, Lego, Del Rey Books,
in quanto sulla base del plot verranno realizzati gadget, fumetti,
libri, supplementi al gioco di ruolo e tanto altro ancora. Ricordo
un'intervista a George Lucas relativamente a Episodio III; disse che
con la chiusura della nuova trilogia non si sarebbe più gettato in un
progetto di tali proporzioni, ma che l'universo di Guerre Stellari era
ben lontano dallo scomparire. Questa che abbiamo in mano oggi è la
prova definitiva di tale affermazione, e forse un importante passo
avanti alla rivalutazione del mezzo mediatico e artistico qual'è il
videogame.
Una nuova speranza.
SW:TFU ricorda per molti versi la più celebre saga videoludica dell'universo starwarsiano, quella di Dark Forces/Jedi Knight,
che dal 1995 allieta i più accaniti fan dei lungometraggi di Mr Lucas.
Non solo le atmosfere avvertibili sono le stesse, ma anche il plot
rievoca personaggi, situazioni ed eventi di quegli indimenticabili
classici usciti su PC: LucasArts decide giustamente di restare fedele
alla vecchia scuola e creare un prodotto nel quale riecheggiano le
vecchie glorie.
Quel poco che abbiamo potuto ammirare durante questa presentazione,
basta per poter affermare senza dubbio alcuno che ci troviamo di fronte
all'esempio tecnicamente più completo e complesso mai apparso su
console. Le nuove tecnologie introdotte con questo gioco nel panorama
della next gen si combinano e si amalgamano uniformemente per creare un
mondo il più reale possibile. Il Digital Molecular Matter o DMM (Fracture, LucasArts) di Pixelux Entertainment ed Euphoria (GTA IV, Rockstar Games) di Natural Motions Ltd, uniti alla quasi decennale esperienza dell'Havok Physics,
riescono ad elaborare situazioni verosimilmente complesse. I diversi
materiali che compongono gli ambienti si rompono simulando le reali
proprietà fisiche dello stesso, così il vetro si frantuma in mille
pezzi mentre il legno si sfalda in schegge aguzze. Anche la simulazione
comportamentale e l'intelligenza artificiale non sono da meno, infatti
se scagliamo in aria un nemico questo cerca di aggrapparsi al più
vicino oggetto e tenta il tutto per tutto affichè riesca a trarsi in
salvo, dovesse trattarsi di portare un compagno con se verso
un'inevitabile morte.
Pareti e muri non sono più un problema grazie alla tecnologia DMM, e
l'intero ambiente che circonda il protagonista diventa interattivo.
Nessun problema sul fronte aliasing, gestito alla perfezione sulle
numerose e complesse animazioni, tantomento su quello framerate,
acerrimo nemico dei programmatori che si trovano spesso costretti a
downgrade pur di mantenerne alto il livello. Degni di nota gli effetti
di luce e quelli ambientali.
Ricordando che ci troviamo di fronte ad un titolo che contempla il solo
Lato Oscuro della Forza, i poteri che abbiamo a disposizione da
scatenare sono quattro, ovvero i più celebri e distruttivi che possiamo
rievocare dai media in celluloide e dai più recenti in formato
digitale: Spinta, Soffocamento, Repulsione e Fulmini di Forza. Ci
sembra ovvio precisare che non è solo tramite i poteri mistici della
Forza che possiamo sfogarci ma che, unendoli ad un'impareggiabile
tecnica con la spada laser, è possibile terminare l'esistenza dei
propri nemici con particolari sequenze combo; così un soldato imperiale
lanciato in aria con Repulsione può essere ucciso con dei Fulmini o
ancora affettato con un Saber Throw. Non dimentichiamo inoltre
l'ipervelocità e il super salto, strumenti indispensabili per sfuggire
ai nemici più agguerriti, o per aggirare il nemico e coglierlo sul lato
scoperto.
I combattimenti con le lightsaber sono più che mai spettacolari e
cinematografici e ricordano gli esotici scontri che abbiamo potuto
ammirare in Episodio III, come quello tra Anakin e Dooku o ancora tra
L'imperatore e Yoda. Lo stile di gioco, molto veloce e frenetico, cerca
di ricreare proprio questa atmosfera epica che ha sempre pervaso
l'universo di Star Wars, in particolare la più recente trilogia. In
alcuni punti il gameplay prevede un sistema a pressione temporizzata di
tasti: sullo schermo compare l'immagine del pulsante corrispettivo, che
va premuto il più rapidamente possibile per contrastare la mossa
dell'aversario o per rispondere ad un attacco.
Così come era nella saga di Jedi Knight, anche in SW:TFU acquisiremo
nuove capacità e poteri mano a mano che progrediremo nel gioco. Il
sistema si avvicina molto a quello di un RPG, così sarà possibile
distribuire e guadagnare punti per ogni differente tecnica che il
protagonista è in grado di pardoneggiare.
Nonstante questo stupefacente comparto tecnico, la paura e il rischio
più grandi sono che nonostante il contorno fortemente scenico e un
gameplay molto realistico (ludicamente parlando), il titolo in
questione possa risultare ripetitivo nel suo essere, sia a causa di un
gameplay ridondante sia per l'assenza di una modalità multigiocatore e
di una longevità ancora indefinita. Gli sviluppatori non hanno voluto
rilasciare informazioni su eventuali espansioni e pacchetti aggiuntivi
per Xbox 360 e PS3.
Un'interferenza nella forza...
Passiamo alla localizzazione, altro importante elemento fornitoci da
questa anteprima. SW:TFU infatti ci è stato presentato interamente
localizzato nella nostra lingua, a partire dai menù, fino ai
sottotitoli e addirittura il parlato. Devo mio malgrado ammettere che
il doppiaggio non sembrava dei migliori, specialmente se paragonato a
molti dei più recenti titoli next gen, e tra questi cito Mass Effect e Lost Odyssey,
con assoluta certezza all'apice dell'interpretazione attoriale italiana
nel panorama ancora acerbo dell'intrattenimento digitale. Non sto
cercando di dare una valutazione, sarebbe impensabile data la breve e
indiretta esperienza, solo, così di primo acchito, i dialoghi potevano
essere trasposti un po' più professionalmente, pur restando nella media.
Star Wiirs
La versione Wii di SW:TFU, seppur non paragonabile per grafica e
tecnologia con quella vista su Xbox 360 e PS3, si è dimostrata molto
interessante nonché punto di riferimento per questo titolo che uscirà
su tutte le piattaforme attualmente disponibili in commercio.
Evitando di ripetere quello che è già stato detto e che è comune a
tutte le versioni passiamo al punto, ovvero l'ovvia diversità di
gamplay e le novità introdotte.
L'interazione con l'ambiente è pressochè completa, come nella
controparte 360/PS3, e i poteri della Forza altrettanto divertenti da
utilizzare. Inutile dire che con la console di casa Nintendo lo stile
di gioco è molto più sensitivo, immersivo, diretto, come in tutti i
titoli Wii. Grazie al Wiimote possiamo gestire verosimilmente la spada
laser così come i poteri della Forza, mentre con il Nunchuk controllare
il personaggio in game. Padronanza con il sistema di gioco e col
controller, garantiscono l'apprendimento di numerose mosse e combo con
le quali sarà più semplice annientare gli avversari.
La Wii è l'unica a presentare una versione multigiocatore, nella quale
due persone possono confrontarsi a suon di spade laser e poteri del
Lato Oscuro. I personaggi da scegliere sono circa una trentina, tutti
con le proprie peculiarità e con statistiche diverse. Per esempio Darth
Vader, nella sua gigantesca mole e incredibile potenza è molto lento a
muoversi, ma i suoi colpi possono stendere anche il migliore dei Jedi.
Indefinita è la quantità di arene di gioco, che sfoggiano particolari
frammenti e aree degli ambienti della modalità single player.
Che la Forza sia con voi.
Nonostante questa corposa e succulenta anteprima che Activision e
LucasArts ci hanno regalato, è decisamente troppo presto per tirare le
somme, ma è certo inutile dire che le carte in gioco sono ottime e i
giocatori sul campo degli indiscussi campioni del settore videoludico.
In meditazione e in sintonia con la Forza, ora non ci resta altro che
attendere Settembre per capire quante emozioni Force Unleashed sarà in
grado di regalarci.
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Anteprime Giochi PS3
A cura di Ardsheal, pubblicata il 13/05/2008
PS3 Games Content
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