Pochi giorni fa siamo stati invitati negli studi Halifax a Milano per assaggiare in anteprima l'ultimo dei titoli della saga più longeva targata KOEI.
I robottoni made in Japan ritornano a fare stragi cibernetiche sui nostri monitor HD, portando sul groppone alcune novità interessanti accompagnate alle caratteristiche tipiche della serie. Scopriamole insieme nel dettaglio.
DYNASTY WARRIORS GUNDAM 2
In un futuro prossimo le colonie spaziali ribelli danno inizio a una brutale guerra d’indipendenza, compiendo dall’orbita una serie di attacchi coordinati contro la nostra amata Terra. Il micidiale scontro segna l’inizio di una nuova era di conflitti, nonché la nascita di un terribile strumento bellico: il Mobile Suit.
Questo è a grandi linee l'incipit della storia, che si riallaccia esattamente 14 anni dopo l’ultimo capitolo delle serie TV originale. Per chi fosse a corto di basi culturali nel settore, vi basti sapere che i temibili robot antropomorfi Gundam hanno spopolato il botteghino in qualsiasi ambito, dai fumetti ai cartoni animati, passando per la TV fino a giungere sulle nostre console.
C’è da premettere, però, che i giochi delle serie Gundam e Dynasty Warriors fanno molta fatica ad accaparrarsi nuovi seguaci per via della particolarità ludica alla quale si va incontro, ma soprattutto del legame che i giocatori hanno instaurato nel corso di lunghi anni. Almeno questo vale per noi occidentali, che fin troppe volte abbiamo forse adattato un’erronea filosofia conservatrice, senza spesso allargare gli orizzonti. Quanto detto ha fatto sì che i titoli firmati da KOEI non abbiano mai avuto un pubblico di riferimento massiccio se non quello dei “fan integerrimi”, o appassionati della creatività giapponese in generale.
Il gioco combina il devastante potere del Mobile Suite, la profondità dell’universo Gundam e il frenetico sistema di combattimento della serie Dynasty Warriors. Il miscuglio promette ai giocatori di lanciarsi in epiche battaglie contro intere legioni, in ambientazioni sia terrestri che spaziali.
Direttamente dalle labbra di Mikey Foley (PR Manager di KOEI) e dal gamepad di Will Curley (Vice President di KOEI), siamo stati guidati nei meandri del titolo, per analizzarne tutti gli aspetti principali. I giocatori hanno la possibilità di testare le proprie capacità offensive grazie a una serie di combo concatenate, affrontare varie missioni sbloccando parti del robot in possesso e lottare contro intere orde di nemici. Le componenti possono essere portate nel Laboratorio Mobile Suite dove la collezione potrà poi essere passata al setaccio al fine di realizzare il proprio robot personale. Se il veicolo ultimato si rivelerà un capolavoro bellico o un clamoroso fallimento lo saprete solo portandolo direttamente in battaglia.
Una delle novità che renderà estremamente felici i fan accaniti alla serie è la possibilità di creare o distruggere le varie relazioni sociali con tutti i personaggi tratti dal mondo Gundam. In base alle proprie azioni durante le missioni si potrà scegliere di andare in aiuto ai propri compagni, assicurandoci quindi il loro supporto futuro, oppure renderli nemici con la certezza di ritrovarli successivamente per uno scontro diretto. Ogni personaggio corrisponde a un mech diverso, sia in termini estetici che ludici. Ci saranno alcune missioni interamente dedicate allo sviluppo delle relazioni con gli altri personaggi; la scelta di interagire con ciascun individuo è lasciata totalmente al giocatore, in modo che possa costruire a proprio piacimento il proseguire della trama e l’evolvere dell’esperienza.
In aggiunta alla modalità Ufficiale che segue fedelmente la trama di Char’s Counter Attack (l’anime originale uscito in Giappone nel lontano 1988), la modalità Missione raccoglie elementi tratti dall’intero universo Gundam, un vero e proprio miracolo videoludico per i fan. Una moltitudine di missioni permetterà loro di addentrarsi sempre più nell’atmosfera e nello spirito del mondo robotico dei Mobile Suite.
Vestendo i panni del videogiocatore generico e quindi non del fan accanito, il gioco non ci ha colpito particolarmente nonostante l’accurata prova diretta. Sarà che abbiamo a che fare con una cerchia molto ristretta del genere o per via del sistema di combattimento troppo ancorato a vetusti meccanismi d’azione ma ammettiamo che avremmo preferito più novità, non solo destinate a pochi seguaci ma anche ai cultori di videogiochi in generale.
Che siate in trepida attesa, o in “tiepida” attesa, noi vi diamo comunque un consiglio: cercate sull’elenco telefonico un noleggio robot, di questi tempi potreste davvero averne bisogno.
I robottoni made in Japan ritornano a fare stragi cibernetiche sui nostri monitor HD, portando sul groppone alcune novità interessanti accompagnate alle caratteristiche tipiche della serie. Scopriamole insieme nel dettaglio.
DYNASTY WARRIORS GUNDAM 2
In un futuro prossimo le colonie spaziali ribelli danno inizio a una brutale guerra d’indipendenza, compiendo dall’orbita una serie di attacchi coordinati contro la nostra amata Terra. Il micidiale scontro segna l’inizio di una nuova era di conflitti, nonché la nascita di un terribile strumento bellico: il Mobile Suit.
Questo è a grandi linee l'incipit della storia, che si riallaccia esattamente 14 anni dopo l’ultimo capitolo delle serie TV originale. Per chi fosse a corto di basi culturali nel settore, vi basti sapere che i temibili robot antropomorfi Gundam hanno spopolato il botteghino in qualsiasi ambito, dai fumetti ai cartoni animati, passando per la TV fino a giungere sulle nostre console.
C’è da premettere, però, che i giochi delle serie Gundam e Dynasty Warriors fanno molta fatica ad accaparrarsi nuovi seguaci per via della particolarità ludica alla quale si va incontro, ma soprattutto del legame che i giocatori hanno instaurato nel corso di lunghi anni. Almeno questo vale per noi occidentali, che fin troppe volte abbiamo forse adattato un’erronea filosofia conservatrice, senza spesso allargare gli orizzonti. Quanto detto ha fatto sì che i titoli firmati da KOEI non abbiano mai avuto un pubblico di riferimento massiccio se non quello dei “fan integerrimi”, o appassionati della creatività giapponese in generale.
Il gioco combina il devastante potere del Mobile Suite, la profondità dell’universo Gundam e il frenetico sistema di combattimento della serie Dynasty Warriors. Il miscuglio promette ai giocatori di lanciarsi in epiche battaglie contro intere legioni, in ambientazioni sia terrestri che spaziali.
Direttamente dalle labbra di Mikey Foley (PR Manager di KOEI) e dal gamepad di Will Curley (Vice President di KOEI), siamo stati guidati nei meandri del titolo, per analizzarne tutti gli aspetti principali. I giocatori hanno la possibilità di testare le proprie capacità offensive grazie a una serie di combo concatenate, affrontare varie missioni sbloccando parti del robot in possesso e lottare contro intere orde di nemici. Le componenti possono essere portate nel Laboratorio Mobile Suite dove la collezione potrà poi essere passata al setaccio al fine di realizzare il proprio robot personale. Se il veicolo ultimato si rivelerà un capolavoro bellico o un clamoroso fallimento lo saprete solo portandolo direttamente in battaglia.
Una delle novità che renderà estremamente felici i fan accaniti alla serie è la possibilità di creare o distruggere le varie relazioni sociali con tutti i personaggi tratti dal mondo Gundam. In base alle proprie azioni durante le missioni si potrà scegliere di andare in aiuto ai propri compagni, assicurandoci quindi il loro supporto futuro, oppure renderli nemici con la certezza di ritrovarli successivamente per uno scontro diretto. Ogni personaggio corrisponde a un mech diverso, sia in termini estetici che ludici. Ci saranno alcune missioni interamente dedicate allo sviluppo delle relazioni con gli altri personaggi; la scelta di interagire con ciascun individuo è lasciata totalmente al giocatore, in modo che possa costruire a proprio piacimento il proseguire della trama e l’evolvere dell’esperienza.
In aggiunta alla modalità Ufficiale che segue fedelmente la trama di Char’s Counter Attack (l’anime originale uscito in Giappone nel lontano 1988), la modalità Missione raccoglie elementi tratti dall’intero universo Gundam, un vero e proprio miracolo videoludico per i fan. Una moltitudine di missioni permetterà loro di addentrarsi sempre più nell’atmosfera e nello spirito del mondo robotico dei Mobile Suite.
Vestendo i panni del videogiocatore generico e quindi non del fan accanito, il gioco non ci ha colpito particolarmente nonostante l’accurata prova diretta. Sarà che abbiamo a che fare con una cerchia molto ristretta del genere o per via del sistema di combattimento troppo ancorato a vetusti meccanismi d’azione ma ammettiamo che avremmo preferito più novità, non solo destinate a pochi seguaci ma anche ai cultori di videogiochi in generale.
Che siate in trepida attesa, o in “tiepida” attesa, noi vi diamo comunque un consiglio: cercate sull’elenco telefonico un noleggio robot, di questi tempi potreste davvero averne bisogno.

